La Cappella Sistina

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Castel Sant'Angelo
Castel Sant'Angelo
Edificato intorno al 123 d.C. come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua famiglia, Castel Sant'Angelo accompagna per quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma.
Da monumento funerario ad avamposto fortificato, da oscuro e terribile carcere a splendida dimora rinascimentale che vede attivo tra le sue mura Michelangelo, da prigione risorgimentale all'attuale museo.
I resti dell'originario mausoleo dell'Imperatore Adriano risultano ben visibili nelle partiture inferiori dell'edificio. I grandi blocchi in travertino che ricoprono le pareti mostrano chiaramente i fori delle grappe metalliche che ancoravano il rivestimento marmoreo di età romana.
La trasformazione dell'edificio da monumento funerario ad avamposto fortificato ha inizio intorno al 271 d.C. quando, sotto l'imperatore Aureliano, viene adattato a fortezza e divenne definitiva nel 403 con l'inclusione dell'edificio nel tracciato delle mura Aureliane.
Fu il pontefice Niccolò V, intorno al 1450, a dotare il castello di un vero e proprio appartamento e, cinquant'anni, dopo fu papa Borgia ad ordinare l'edificazione di un nuovo, lussuoso appartamento, dotato di giardini e fontane e decorato dal Pinturicchio.
A partire dal XVII secolo Castel Sant'Angelo sembra gradualmente perdere il ruolo di residenza per configurarsi quasi esclusivamente come carcere; carbonari e patrioti consumano i loro giorni di prigionia tra queste mura, almeno fino al 20 settembre 1870, anno in cui Roma venne proclamata capitale del giovane Regno d'Italia.
Allora, per far posto agli ampi viali del Lungotevere vengono abbattuti due bastioni della cinta muraria pentagonale, i fossati che corrono intorno all'edificio sono interrati, si radono al suolo alcune costruzioni di papa Urbano VIII; inoltre causa del contemporaneo innalzamento del livello stradale, po'altezza della facciata del castello risulta notevolmente ridotta.
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